Adidas Y-3 Futurecraft 4D – Guardiamo meglio

Per chi ha buona memoria, ad aprile avevamo parlato dell’ondata di tecnologia che ci aveva colpito all’annuncio delle Adidas Futurecraft 4D; ora, in caso non ve ne foste accorti, le chiavi del futuro del footwear sono state date al miglior San Pietro che ci potessimo prospettare: Adidas Y-3 Futurecraft 4D è ciò che ci aspetta e, personalmente, non vedo l’ora.

Accontentiamoci delle foto a disposizione e parliamone il più possibile: possiamo apprezzare, da subito, il sistema d’allacciamento, particolarmente sviluppato sui lati, dove i lacci stessi illudono lo spettatore che proseguano fin dentro all’intersuola; i materiali che si intrecciano sono almeno tre, tra occhielli e rinforzo del tallone (che, a prima vista, sembrano carbonio o qualcosa di molto simile), il Primeknit lungo l’intera silhouette e, infine, gli inserti in pelle, mai sgraditi, anzi; ma come dimenticarsi, in questo concentrato di evoluzione, dell’intersuola in 4D, simbolo del futuro ormai alle porte.

Parlando d’aria fritta, invece, sarebbe giusto apprezzare la coerenza di Adidas in questa scelta, avendo dato la possibilità di sfruttare il potenziale delle Futurecraft 4D a chi, dell’incontro tra passato e futuro, ne ha fatto il suo dogma, portando alla luce un tipo di vestiario che andava scoperto e riscoperto; l’accostamento di determinati materiali ha sempre dato la forza necessaria al marchio per poter dare l’impressione desiderata; insomma, è come se, con questo passaggio di testimone, il Trefoil avesse riconosciuto in Yohji Yamamoto la personalità più adatta all’uso di una simile tecnologia.

Per cui, facendo i dovuti auguri allo stilista giapponese più fantasioso dei giorni nostri, ricordiamo che le Adidas Y-3 Futurecraft 4D saranno in tiratura limitata (circa 5.000 paia) e, probabilmente, vedranno il loro esordio verso dicembre.

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