La nuova collezione Y-3 per il 2018

Yohji Yamamoto ha già dato ampia prova delle proprie capacità nel bilanciamento dei colori, grazie anche alla sfilata che presentava i pezzi della linea omonima; è pur vero, però, che lo stilista in questione è facilmente abbinabile a ben altro, per cui parliamone: la nuova collezione Y-3 è fuori, ed è tutta una scoperta, tanto per cambiare.

Tempo fa, le references di Yohji si potevano riscontrare nell’ambito steam punk, con questi capi d’abbigliamento a metà tra lo sfarzoso e lo spento, tra la raffinatezza del materiale e l’aspetto usurato, quasi orientato verso il clochard; era chiaramente il punto d’incontro tra ricchezza povertà, un’efficace incontro, in grado di far contenti tutti.

Ad oggi lo stilista non cambia, al contrario della collezione Y-3 che, in questo caso, si sposta su altre tematiche: di fianco alle classiche grafiche riconoscibilissime, incentrate sulle interazioni tra le varie tinte di bianco e nero, ma non solo, dal momento che possiamo apprezzare la presenza non solo di tinte rosse e blu, ma anche di tematiche floreali, legate all’ambito della giungla, ma non solo: oltre agli elementi vegetali (tra foglie e palme), la giungla la ritroviamo anche nel regno animale, tanto che alcune magliette ospitano anche immagini di tigri e cobra.

Inutile, poi, parlare dell’ambito footwear, dove l’eterogeneità la fa da padrona: si passa da silhouette slip-on a sneakers hi-top, passando per scarpe low-top da running; il menù è dei più variegati in assoluto: troviamo le Bashyo, dove pelle, gomma e stretch si alternano; le Saikou, nuovo modello le cui interazioni risultano minimali, ma ben posate su una garanzia chiamata BOOST, il Primeknit sulla caviglia e il suede sul parafango; le Kusaris, col sistema d’allacciamento laterale; infine, le Suberou, che punta tutto sulle grafiche della linguetta e l’assetto da running.

Una collezione al tritolo, non fatevi scappare i vostri pezzi preferiti.